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Scuola
L’arte del Tai Chi Chuan (taiji quan), accompagnata da una corretta e proficua interpretazione della filosofia taoista, e da una attenta analisi di metodologie occidentali per l’elicitazione dell’eccellenza,  produce un percorso formativo atto a:

  • Ricercare equilibrio fisico e mentale
  • Migliorare le proprie “energie interne”
  • Rafforzare la stima di se stessi
  • Ridurre le tensioni psico fisiche
  • Gestire lo stress
  • Migliorare il benessere personale e lavorativo
  • Ottimizzare la metodica relazionale
  • Attivare il meccanismo dell’osservazione del reale per estrarre “la struttura dell’essenza


Le basi teoriche:

Partendo dal presupposto che mente e corpo fanno parte di un unico sistema, si evidenzia un percorso di autopercezione e autoriconoscimento del proprio fisico e dei propri atti motori, con la finalità di estrarre stati mentali e capacità relazionali vantaggiose.
 
Le metafore sviluppate con la pratica delle tecniche posturali e dinamiche e con l’analisi della visione taoista della morbidezza, dell’alternanza degli opposti e della spontaneità dei comportamenti, attivano procedure mentali funzionali allo stato emozionale del praticante riducendo o rimuovendo limiti autoimposti.
L’immediato feedback costruttivo, “regalato” dal risultato fisico tangibile della migliorata capacità di guida del proprio corpo, estrae una strategia di riconoscimento delle risorse personali, riutilizzabile, come procedura generalizzata, per migliorare la stima di se stessi con conseguente installazione di stati interni positivi. Ne conseguono, ovviamente, nuove capacità e prospettive di pensiero ed azione.


Il metodo:

La formazione affronta e sviluppa i seguenti argomenti:
 
  • Lo studio e la pratica di sequenze predefinite di Tai Chi Chuan (le cosiddette forme)
  • Esercizi di coordinamento ed equilibrio
  • Esercizi di radicamento
  • Addestramento a due per rapportare la propria fisicità, sensibilità, intuizione e fantasia
  • Coreografia e lavoro di gruppo
  • Analisi dei principi di base della filosofia Taoista.
  • Le “cornici” come limiti e come risorse
  • Destabilizzazione dei “loop” non funzionali
  • Riconoscimento ed induzione di stati interni
  • Strategie operazionali
  • Ristrutturazione delle interpretazioni
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